La storia millenaria dell’Isola di Capri

da il 02/04/12 a 9:40 am

barche capriI primi segni che testimoniano l’esistenza di abitanti sul territorio di Capri risalgono all’era Quaternaria: sono databili in questo periodo infatti i resti fossili ritrovati sull’isola all’inizio del Novecento, costituiti da rudimentali attrezzi da caccia, conservati oggi nel Centro Caprense Ignazio Cerio. Si ipotizza che all’epoca l’isola fosse attaccata alla terra ferma e facesse parte di un complesso abitativo molto più ampio.

L’epoca romana e il periodo di ricchezza

Le Mura Greche sono una delle poche tracce del periodo ellenico sull’isola, che divenne invece celebre e famosa al tempo degli imperatori romani: Ottaviano ne scoprì per primo il fascino e Tiberio ne fece la sua residenza per oltre 10 anni. Un periodo di ricchezza e magnificenza seguì a tale insediamento, portando ad opere architettoniche ed infrastrutture all’avanguardia per l’epoca. Con il trascorrere dei secoli Capri fu teatro di invasioni barbariche e divenne terreno di scambio per le strategie di potere: inizialmente appartenente a Napoli e rimasta sotto il suo dominio fino al 1860, fu concessa come feudo a diversi signori per diventare poi, nel 1445, inalienabile.

L’era moderna

La fama turistica internazionale di Capri iniziò a svilupparsi nel corso dell’Ottocento, secolo in cui scrittori ed artisti di tutto il mondo vi giungevano attirati dalle bellezze naturali per concedersi relax e riposo. Nobili ed alta società iniziarono a frequentarla a partire dalla fine del diciannovesimo secolo ed, ancora oggi, il nome dell’isola resta sinonimo di turismo d’élite, personalità d’alta classe e personaggi famosi. Proprio questa nomea contribuisce a renderla una meta da sogno per moltissimi turisti di tutto il mondo.

Immagine: Hans Muench

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