I borghi medievali intorno al Lago Maggiore

da il 04/12/12 a 8:22 am

borghi medievali sul Lago MaggioreTra la Svizzera e l’Italia si trova il suggestivo Lago Maggiore, a sua volta diviso, in territorio italiano, tra Lombardia e Piemonte. Situato a circa 200 metri d’altezza sopra il livello del mare, questo lago ospita ben undici isolette, quasi tutte piemontesi. Oltre ad essere affascinante per il paesaggio, questa località ha un flusso turistico legato ai borghi medievali sparsi sul territorio.

I borghi medievali

Il territorio del Lago Maggiore è, appunto, ricco di borghi medievali che rendono così caratteristica quest’area, già rinomata a livello naturalistico. Uno di questi è Carmine Superiore, situato sullo sperone di una roccia affacciata sul lago. Caratteristico anche Ghemme, reso particolare dai suoi edifici costruiti in ciottoli di fiume. Tipici dei borghi medievali sono i portici, che si ritrovano anche in queste località. Un esempio è dato dai portici di Arona. Ciò che contraddistingue di più i paesi medievali è, però, il castello. Castelli o resti di essi, infatti, si trovano a Lesa che ne ha ben due, a Romagnano Sesia e a Maggiate Superiore.

Vogogna e il suo castello

Nell’entroterra del Lago Maggiore, si trova un borgo che fa parte dei Borghi Medievali Più Belli d’Italia. Si tratta della piccola località di Vogogna, in Piemonte. Oltre dal particolare centro storico medievale, Vogogna è arricchita da una rocca e dall’importante Castello Visconteo, risalente al quattordicesimo secolo. Esso fu fatto costruire da Giovanni Visconti come baluardo difensivo; poi, nel 1800 divenne una prigione, mentre ora ospita eventi e iniziative.

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno

In provincia di Varese, infine, si trova il comune di Leggiuno, posto proprio sulle rive del lago. Questa località è conosciuta per l’Eremo di Santa Caterina del Sasso Bellaro, situato a strapiombo sulle acque lacustri. Secondo la tradizione, la costruzione di questo eremo iniziò nel dodicesimo secolo su iniziativa di un mercante usuraio, tale Alberto Besozzi, che fece un voto a Santa Caterina di Alessandria. La nascita del complesso monastico vero e proprio risale, però, al quattordicesimo secolo. Nonostante le origini medievali, l’eremo ha negli anni subito degli interventi architettonici, che hanno inserito nella struttura degli elementi rinascimentali. Tuttavia, il fascino di questo edificio arroccato sul Lago Maggiore permane tuttora.

Immagine: rifberlin – Fotolia
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