La cucina romana: tra semplicità e tradizione

da il 04/12/12 a 3:04 pm

specialità gastronomiche romaneRoma non è solo la capitale italiana, ricca di storia e cultura, è anche la culla di un’antica tradizione culinaria che sopravvive ancora nelle osterie e nelle trattorie del territorio. La cucina romana è, quindi, tuttora apprezzata per la propria semplicità e per il proprio legame con il passato e le tradizioni di questa terra.

Le trattorie romane

Protagoniste di racconti e canzoni popolari, le trattorie sono tutt’ora attive e operative in territorio romano.
Celebri quelle situate nella zona dei castelli romani, in cui si producono gli altrettanto celebri vini. Già una canzone come “La società dei magnaccioni” rievoca in maniera efficace l’atmosfera che si viveva e si vive ancora nelle stanze di quelle trattorie alla buona. Qui, anche con pochi euro, si possono gustare alcuni dei più prelibati piatti della cucina romana, innaffiando ogni portata con un corposo vino dei castelli. Non mancano, inoltre, trattorie e ristoranti tipici che hanno sede nel centro di Roma, zona più accessibile ai turisti.

Le ricette della tradizione: i primi piatti

In queste trattorie e presso le case private dei romani, si cucinano tanti gustosi quanto semplici piatti. Iniziando dal primo, la pietanza romana più famosa sono i bucatini all’amatriciana, preparati con cipolla e guanciale. La tradizione vuole l’assenza di salsa di pomodoro nella ricetta, ma questa variante rossa è diventata la più cucinata. Il guanciale, o in alternativa la pancetta, è il protagonista anche di un altro celebre primo piatto romano, gli spaghetti alla carbonara, conditi con uovo e formaggio pecorino. Altri primi sono gli spaghetti con aglio e olio o con cacio e pepe.

I secondi

Non solo pasta, la cucina romana offre anche una certa varietà di gustosi secondi piatti di carne. Celebre è l’abbacchio, cioè l’agnello da latte preparato alla romana, arrosto, brodettato, lardellato, con i carciofi o con le acciughe. Altrettanto famosi sono la coda alla vaccinara e i saltimbocca alla romana. La prima è una coda di bue stufata, mentre i secondi sono degli involtini di carne. Molto conosciuta, infine, pure la pajata preparata con intestino di vitello, manzo, agnello o capretto. Sebbene non sia un secondo piatto a sé, in una panoramica sulla cucina romana, non può mancare una menzione alla porchetta, protagonista di panini di tutte le sagre d’Italia.

Immagine: Stefano Tiraboschi – FotoliaSimilar Posts: