Tracce di civiltà scomparse: la villa Jovis di Tiberio a Capri

da il 02/07/12 a 3:29 pm

La villa Jovis a CapriCapri non è solo la Piazzetta o la Grotta Azzurra; l’isola immersa nel mar Tirreno è tutta da scoprire. Tanti i suoi tesori nascosti e tanti i siti archeologici che portano sulle tracce di civiltà scomparse, tra queste la villa Jovis di Tiberio. Leggende ed eventi storici s’intrecciano passeggiando tra questi resti, dove il tempo si è fermato.

La storia di villa Jovis, dimora degli ultimi anni di vita di Tiberio

Tra le bellezze di Capri c’è il sito archeologico più importante dell’isola, la villa Jovis – la villa di Giove – dove l’imperatore romano Tiberio si ritirò a vita privata lasciando Roma e cercando di continuare a dirigere gli affari dell’impero dalla sua nuova e immensa dimora. Situata sulla punta del monte Tiberio, la struttura si estende su un’area di circa 7mila metri quadrati. Da quest’altezza si vede sia il centro dell’isola che il Golfo di Napoli, l’isola d’Ischia e Punta Campanella. Una veduta meravigliosa, che convinse l’imperatore a vivere gli ultimi anni della sua vita contemplando tale paesaggio. Qui, infatti, vi soggiornò dal 26 al 37 d.C. e fece costruire in tutta Capri altre undici ville, per i suoi spostamenti; durante il periodo estivo egli preferiva spostarsi sulla costa, dove ancora oggi ci sono i ‘Bagni di Tiberio’.

Villa Jovis, la scoperta

La dimora di Tiberio fu scoperta nel XVIII secolo, durante il regno di Carlo di Borbone, ma solo nella prima metà del ‘900 iniziarono gli scavi per far emergere questa civiltà perduta. La Villa Jovis appariva articolata su vari livelli, costruita grazie ai terrazzamenti della collina. Ben visibile l’atrium, l’ingresso, dove erano i bagni e anche il famoso ‘Salto di Tiberio’. La leggenda narra che gli schiavi, le concubine e i nemici ostili all’imperatore venivano gettati da questa rupe. Al centro dell’abitazione sono situate immense cisterne che avevano lo scopo di raccogliere l’acqua, difficile da reperire sull’isola. Oltre la ben visibile aerea dedicata alle terme, la villa si divide tra gli alloggi della servitù, le stanze imperiali, la sala del trono, e l’ambulatio, il cortile esterno dove l’imperatore passeggiava.

Villa Jovis di Tiberio a Capri, come arrivarci

Per accedere a questa meravigliosa villa l’orario di visita è dalle 11.00 alle 15.00. Per raggiungere il sito archeologico ci sono alcuni mezzi pubblici soprattutto se si parte dalla città di Napoli; per ulteriori informazioni si prega di consultare il sito capritourism.com. Se si preferisce invece muoversi liberamente si può noleggiare un’auto. Per maggiori informazioni sul noleggio auto è possibile visitare il sito autonoleggio-online.it.

Foto: Stefan PfenningerSimilar Posts: